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Museo bizantino di Paros

Il Museo Bizantino di Paros è ospitato nel complesso di Ekatontapiliani, a Parikia.

 

Qui sono esposte icone rare risalenti al 17° e 18° secolo, oggetti ecclesiastici e reliquie preziose della storia post-bizantina di Paros. La collezione di icone e reliquie a Ekatontapiliani è iniziata nei primi anni del 20° secolo, su iniziativa del archimandrita e parroco di Ekatontapiliani, Georgios Filippos Skaramangas (1867-1944). Inizialmente ospitava gli oggetti ritrovati nel corso dei secoli nel tempio e in altre chiese di Parikia.

 

Il museo venne chiuso dopo la morte di Padre Georgios Skaramangas, nominato curatore temporaneo delle antichità nel 1936. Su iniziativa del compianto Vescovo Epifanios, la collezione venne trasferita nelle tre celle al piano superiore, nell'ala sud del complesso di Ekatontapiliani, precedentemente appositamente adattato per ospitarla. Il Museo bizantino di Paros è stato ospitato per un breve periodo in tale spazio. Dopo la morte del Vescovo Epifanios, il museo chiuse per la seconda volta e la raccolta venne radunata in un'unica cella. Nel 1967, molte delle icone della collezione vennero restaurate in loco dal personale del Laboratorio centrale di restauro e, successivamente, nel 1980-81, altre icone vennero restaurate presso il Centro di restauro per antichità, società archeologica.

 

Nell'aprile 1993, ad opera del Vescovo Ambrose, una parte della collezione della 2° Soprintendenza alle antichità bizantine è stata ancora una volta esposta, con la collaborazione e il sostegno del Comitato esecutivo del pellegrinaggio. Il resto delle icone è stato restaurato nel laboratorio della Soprintendenza.

 

La nuova mostra fu inaugurata il 21 maggio 1996, durante la celebrazione del 17° secolo di Ekatontapiliani, e venne ospitata in tre sale al piano terra, una cappella e due sale nell'angolo sud-ovest del complesso delle celle di Ekatontapiliani, utilizzate in precedenza come aule per la scuola primaria di Parikia. Inizialmente, vennero esposti i pezzi meglio conservati.

 

La prima sala, la più grande, espone principalmente icone; sculture in legno si possono trovare nella piccola cappella, mentre vesti, fermagli, oggetti ecclesiastici e il simulacro intarsiato in legno di Ekatontapiliani sono esposti nella terza sala. Nelle due sale più piccole vi sono speciali vetrine che mettono in mostra alcuni oggetti in argento. Il resto della collezione è ospitato in una cella del complesso. La collezione viene aggiornata continuamente grazie alle donazioni e mediante l'aggiunta di nuove icone alla raccolta.

 

Telefono: 22840-21243

Orario di apertura: Tutto il giorno durante l'estate

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